Salone internazionale del Mobile Habitat stampato con una stampante 3d la Voxeljet Vx4000

stampante-3d-grande-formato-Voxeljet Vx4000Progetto parametrico e stampa 3D per modulo di partizioni interne

E’ una delle tante sorprese di questo Salone internazionale del Mobile. E’ esposto al Fuori Salone di VIA Design France 2013, in via Tortona 31 a Milano, organizzato dal VIA-Valorisation de l’Innovation dans l’Ameubleument, organizzazione francese che si occupa della valorizzazione dell’innovazione nel settore arredo.

Si tratta del modulo prototipale di partizione interna “Habitat imprimé”, ovvero Habitat stampato, frutto dei giovani designer d’oltralpe François Brument e Sonia Laugier. E’ composto da 64 elementi prefabbricati , anzi stampati in 3D, utilizzati opportunamente per la suddivisione degli spazi abitativi.

Il prototipo esposto, piuttosto spartano, contempla su 15 metri quadrati camera da letto, area bagno, area dressing, tutte separate dal modulo di parete che include in sé già tutte le canalizzazioni degli impianti tecnici.

La partizione interna è stata progettata secondo una concezione parametrica con l’aiuto del software Autodesk Softimage. Essa prevede un modulo base la cui superficie è a sua volta costituita da esagoni suddivisi in triangoli equilaterali. Variando i parametri delle figure geometriche di base in funzione dei requisiti di progetto è possibile riprodurre superfici curve o concave.

Il tutto viene quindi stampato in 3D grazie a una stampante tridimensionale di ultima generazione che è in grado di riprodurre pezzi di grandi dimensioni fino a 4x2x1 metro, ovvero oggetti con un volume di 8 metri cubi. La macchina è della società tedesca Voxeljet, siglata VX4000, ed è in grado di stampare in 3D oggetti anche di grande complessità formale (perfino getti di turbine in metallo) partendo da materiali in polvere quali materie plastiche, sabbia, metalli che vengono depositati in strati finissimi uno sopra l’altro e “lavorati”. Attualmente la parete prototipale è stata stampata in PMMA ma presto potrebbe essere realizzata con un materiale a base cementizia.

L’esercizio intellettuale dei due designer potrebbe far saltare le regole e i processi tradizionali dell’edilizia, della costruzione della opera grezza e delle finiture che si fondono in un tutt’uno grazie alla stampa 3D dei singoli moduli in cui si compone la partizione interna.

(eb) da guidafinestra.it

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