l’Officina dei piccoli a Napoli alla Città della Scienza la robotica per i bambini che la imparano giocando

Stampa 3d e robotica per i bimbi . Una bella iniziativa per i più piccoli anche nella giusta direzione, e in un contesto, la Città della Scienza , che ha avuto un percorso molto travagliato.

bimbi e una stampante 3dLa robotica si impara giocando, si inaugura a Città della Scienza l’Officina dei piccoli

La robotica si impara giocando, si inaugura a Città della Scienza l’Officina dei piccoliRobotica evolutiva e algoritmi nel futuro di Città della Scienza. Martedì 12 maggio alle 15.30 si inaugura l’Educational Centre e Officina dei Piccoli Fabber, laboratorio di tecnologia dedicato ai bambini, e non solo, per sviluppare nuove competenze cognitive. A disposizione dei più piccoli robot, stampanti 3D, tecnologie per la didattica per esplorare la scienza, arte e nuove tecnologie.

Dalle attività di robotica in collaborazione con il Nac, Laboratorio per lo studio dei Sistemi Cognitivi Naturali e Artificiali dell’università Federico II, ai lavori con le stampanti 3D affiancati da esperti maker, fino a una partecipazione in prima persona: i ragazzi saranno coinvolti nella programmazione per sviluppare competenze logiche e capacità di risolvere i problemi in un contesto di gioco. Il laboratorio hitech dedicato all’infanzia sorgerà nel Science Center di Bagnoli in buona parte distrutto dall’incendio doloso del 4 marzo 2013 per dare nuova speranza e formazione alle giovani generazioni. L’Officina nasce grazie alla raccolta fondi avviata subito dopo il disastro dalla Flc -Federazione dei Lavoratori della Conoscenza della Cgil.

All’inaugurazione intervengono Domenico Pantaleo, segretario generale della Flc Cgil, Orazio Miglino del Dipartimento di Scienze Umanistiche della Federico II che farà un intervento su “Il potenziamento delle tradizionali metodologie psico-pedagogiche con le nuove tecnologie: il caso della Robotica Educativa”, Giorgio Ventre del Dipartimento di Ingegneria Elettrica e Tecnologie dell’Informazione Federico II che invece parlerà di come si impara a comunicare con il pensiero computazionale e Luigi Castaldo e Andrea Russo della 3D Factory, specializzati in stampa tridimensionale. Aprirà i lavori Vittorio Silvestrini, presidente Città della Scienza, modera Luigi Amodio, direttore generale Città della Scienza. Orazio Miglino, ordinario di Psicologia Generale alla Federico II e direttore del Laboratorio per lo studio dei Sistemi Cognitivi Naturali e Artificiali dello stesso ateneo, da anni impegnato nel far dialogare didattica e nuove tecnologie, è responsabile scientifico di “Inf@nzia Digitales 3.6” progetto per rinnovare luoghi e strumenti di apprendimento partendo dai più piccoli, i bambini in età prescolare, dai 3 ai 6 anni.

“Siamo nella stessa situazione registrata da Montaigne all’alba della modernità – commenta Miglino – quando all’apparire della stampa il grande umanista osservò che a “teste piene” avrebbe preferito “teste ben fatte”: visto che c’erano i libri, il sapere non aveva più bisogno di essere imparato a memoria. Oggi che il sapere è dappertutto e accessibile on demand, si tratta di capire come farle ancora meglio queste teste”.

di ILARIA URBANI da repubblica.it

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