Il Mit e i robot che si costruiscono da soli quando riscaldati

Ok Stampa 4d Stampa 3d stampa 2d …… sempre stampa è

Il MIT prepara i robot che si assemblano da soli quando riscaldati
Alcune settimane fa vi abbiamo parlato della tecnologia della stampa 4D, esordendo con la precisazione che quanto stavate leggendo non era un articolo sulla stampa 3D con un refuso ripetuto più volte. Skylar Tibbits, ricercatore del dipartimento di architettura del Massachusetts Institute of Technology (MIT), in collaborazione con Stratasys, Autodesk ed il Self-Assembly Lab del MIT, aveva illustrato le potenzialità di questo tipo di tecnologia, che indica materiali prodotti con la “normale” stampa 3D in grado, per così dire, di autoassemblarsi una volta prodotti.

Il concetto della stampa 4D riguarda quanto espresso già nel 1788 da Joseph-Lousie Lagrange, nel suo “Mécanique analytique”, spiegava come la meccanica potesse essere vista come operante in quattro dimensioni, tre spaziali ed una temporale. Si tratta quindi di oggetti che non sono completamente “espressi” una volta terminata la loro produzione, ma che possono ancora modificarsi, in modo completamente autonomo, o quasi.

Nel caso dei progetti di Tibbits “l’aiuto” fornito agli oggetti per permettergli di completare la loro metamorfosi era rappresentato dall’immergerli in acqua. Un altro team di ricercatori della prestigiosa università statunitense sta invece seguendo una strada diametralmente opposta: creare robot in grado di assemblarsi da soli una volta riscaldati.

L’equipe di Daniela Rus, professoressa di ingegneria elettronica ed informatica del MIT, sta presentando il proprio progetto all’IEEE International Conference on Robotics and Automation in corso di svolgimento ad Hong Kong. In parole povere, si tratta della possibilità di stampare i componenti dei robot in 2D, che dovrebbero poi essere in grado di assemblarsi una volta infilati in un dispositivo in grado di riscaldarli, come un forno.

Al momento i ricercatori stanno sperimentando diversi materiali nel tentativo di ottenere il miglior risultato possibile: ad esempio, è stato testato il poliestere rivestito di alluminio che, com’è possibile vedere nel video inserito nell’articolo, è in grado di piegarsi ed arrotolarsi fino ad ottenere la forma desiderata.

it.ibtimes.com alessandro martorana

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