Da Lumifold a Lumipocket la prima stampante 3D portatile che sfrutta la luce

lumipocketLumifold: la prima stampante 3D portatile che sfrutta la luce
Presentata al Maker Faire di Roma un modellino in grado di stampare grazie ad un proiettore che emana fasci di luce UV

Tanta la tecnologia in mostra, proprio in questi giorni, al Maker Faire di Roma, la seconda edizione di una fiera europea dedicata all’innovazione, alla creatività e al saper fare. Tra le novità, un ruolo di primo piano è occupato dalle innovazioni nel campo della stampa 3d.

In questo ambito, ha suscitato grande interesse Lumifold, una stampante 3D portatile dalle ridotte dimensioni ideata e realizzata dall’ingegnere trevigiano Davide Marin (merito anche di una campagna crowdfunding su Indiegogo con la quale ha raccolto più di 15mila dollari).

Lumifold costa solo poche centinaia di dollari (all’incirca 300) ed è in grado di stampare oggetti di resina foto-polimerica con l’intervento di uno speciale proiettore a raggi UV; proiettore che sfrutta la tecnologia DLP (Digital Light Processing), grazie alla quale riesce a proiettare un fascio di luce UV all’interno di una vaschetta di resina fotosensibile e dare così forma al polimero desiderato.

Il macchinario, pieghevole e trasportabile ovunque, misura (piegato) 25x12x3 cm; ha una potenza ridotta (circa 5 Watt), un massimo volume di stampa di 9x9x9 cm, una risoluzione fino a 0,01 mm e un travel kit dotato di batteria al litio controllabile via iPad/iPhone.
Lumifold è anche il primo prototipo di stampante 3D portatile di questo tipo, è perfetta per i makers che si spostano di frequente e che abbiano la necessità di stampare oggetti ovunque si trovino. La facilità nell’utilizzo e il prezzo contenuto sono poi due elementi determinanti, che la rendono accessibile a svariati target di persone: dal maker produttore fino al semplice appassionato di stampa 3D.

da BlogdInnovazione.it

Stampa 3D: Lumipocket, la stampante portatile ed economica in scena al Maker Faire Rome [VIDEO]

La stampa 3D è un settore con delle potenzialità molto elevate, utilizzabili in diversi ambiti. Il mercato della stampa 3D continua a crescere e parallelamente i prezzi delle stampanti diminuiscono tanto da diventare delle apparecchiature “quasi” alla portata di tutti.

In questo articolo vogliamo parlarvi di una stampante 3D Made in Italy. Lo scorso anno David Marin (ideatore del prodotto) ha presentato Lumifold, una stampante 3D a tecnologia DLP che aveva la peculiarità di essere compatta, pieghevole e trasportabile oltre ad essere estremamente economica. Il prototipo ha ottenuto un buon successo attraverso una campagna di crowdfunding su Indiegogo.

Dopo la consegna di Lumifold il progetto è andato avanti e David Marin ha creato un team, formando una vera e propria startup attraverso l’incubatore H-Farm Ventures con nome LUMI INDUSTRIES.

La stampante 3D è stata migliorata ed è nata Lumipocket che verrà presentata al Maker Faire Rome e che verrà lanciata nei prossimi giorni attraverso una nuova campagna di crowfunding su Indiegogo.

Lumipocket è la versione migliorata di Lumifold ancora più compatta mantenendo la stessa area di stampa, con una precisione più alta che raggiunge i 50 micron, user-friendly e con un costo di lancio attorno ai 300 euro.

Il software a corredo, assicura lo stesso Marin, sarà molto facile ed intuitivo. Lo scopo della Lumipocket è quello di portare la stampa 3D alla portata di tutti.

Per ringraziare chi ha supportato l’azienda nelle prime fasi del progetto, LUMI INDUSTRIES ha deciso che se raggiungerà il target nella nuova campagna di crowdfunding, tutti i backer della prima campagna Lumifold riceveranno gratuitamente una LUMIPOCKET.

Il SITO UFFICIALE nei prossimi giorni svelerà altre interessanti features della stampante. Ovviamente restate sintonizzati sulle frequenze di IBTimes per sapere tutto su questa interessante stampante 3D made in Italy e per scoprire tutte le altre novità che verranno presentate al Maker Faire Rome.

 it.ibtimes.com   Emiliano Ragoni

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