Yoshimoto Imura giapponese condannato a due anni di prigione per aver costruito pistole con una stampante 3D

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La Corte distrettuale di Yokohama ha condannato un ex dipendente del college cittadino a due anni di carcere per la produzione di pistole con una stampante 3D. Yoshimoto Imura diventa così il primo uomo al mondo a finire in galera per aver prodotto armi con la nuova tecnologia di stampa, lo riferisce il sito Asahi Shimbun.

Yoshitomo Imura, 28 anni, ex dipendente dell’Istituto Shonan of Technology, è stato condannato per aver violato le leggi che limitano rigorosamente il possesso di pistole e coltelli grandi e la produzione di armi nel paese del Sol Levante. L’accusa aveva chiesto una pena detentiva di 42 mesi.

Con un’aggravante per Imura: aver reso più facili da imitare i suoi metodi di produzione. Infatti il giudice Koji Inaba ha detto che il giovane avrebbe divulgato su internet i dati di progettazione delle armi in 3D.

Imura ha prodotto due pistole nella sua casa di Kawasaki tra settembre e dicembre dello scorso anno, si legge nella sentenza, aggiungendo che ne era in possesso ancora nel mese di aprile di quest’anno.

Gianluca Ciucci da Hufffingtonpost.it

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