Ultimaker 2 recensione test prova su strada da Tom’s Hardware

Recensione Ultimaker 2, stampante 3D di qualità
Ultimaker-stampanti-3dAbbiamo provato la Ultimaker 2, una recente stampante 3D con ottime caratteristiche. Si può scegliere se stampare velocemente oppure in alta qualità, tramite computer o direttamente da scheda SD. Le qualità sono ottime anche se il prezzo è un po’ alto.    3
1. Recensione Ultimaker 2, stampante 3D di qualità
Ultimaker 2
La recente Ultimaker 2 è un ottima stampante 3D che permette di ottenere prototipi di buona qualità in tempi relativamente ristretti. Ha un prezzo concorrenziale Acquista
PRO: Design elegante “alla Apple”, stampe di qualità molto alta, funziona con ABS e PLA, può stampare molto velocemente (a bassa qualità).

CONTRO:  molto costosa, ha un solo estrusore.

VERDETTO: la Ultimaker 2 è una stampante 3D ben costruita e sofisticata, che può produrre stampe di alta qualità. Bella, ma costosa considerando che ha un solo estrusore.
La Ultimaker 2 è un prodotto ideale per molte persone, dagli artisti agli ingegneri. In generale è consigliabile a chiunque abbia bisogno di stampe 3D veloci anche se non troppo belle, oppure più lente ma di alta qualità.

La Ultimaker 2 costa 1.895 euro + IVA, può creare stampe 3D di qualità eccellente ed è semplice da usare. È molto costosa, ma anche solida e ben costruita. L’area di stampa è molto grande e si adatta a lavori in grande scala. La Ultimaker 2 usa il metodo FDM (Fused Deposition Modeling), vale a dire che scioglie un filamento di plastica per dare forma al modello richiesto. Questo metodo prende anche il nome di FFF (Fused Filament Fabrication).

Questa stampante 3D crea oggetti di alta qualità con dettagli eccellenti, e può usare materiali diversi. Riducendo la qualità può invece stampare molto velocemente. La precisione è impressionante, con strati che possono essere sottili fino a 0,02 mm. In generale è una delle nostre stampanti 3D preferite.

Design e caratteristiche principali
Il case in plastica bianca dà alla Ultimaker 2 molta eleganza e un tocco “alla Apple”, una somiglianza rafforzata anche dall’approccio semplice e votato all’efficienza. A completare il quadro ci sono dei LED con un bell’effetto decorativo che ci informano anche sul progresso del lavoro.

L’area di stampa è un piano di vetro riscaldato. Sopra a questo c’è la “testina” di stampa, che è dotata di un singolo estrusore e due ventole per raffreddare il materiale stampato. C’è spazio anche per un secondo estrusore, con il quale si potrebbe stampare in due diversi colori o con diversi materiali. Ultimaker, nel momento in cui scriviamo, non ha ancora in catalogo il secondo estrusore – che dovrebbe arrivare nel corso del 2015.

La Ultimaker 2 due offre un volume di stampa appena superiore a 23 x 22,5 x 20,5 centimetri, per un totale di 10.609 centimetri cubici. Si tratta di uno tra i volumi più grandi disponibili sul mercato – prendiamo come esempio il confronto con la ultima MakerBot Replicator, che si ferma a “solo” 7.473 cm cubici e costa quasi 3.000 dollari. Volendo andare ancora più in alto ci si può orientare sulla LulzBot TAZ 4 che arriva a 20,287 cm cubi e costa 2.200 dollari circa.

Il volume offerto dalla Ultimaker 2 è impressionante anche considerando che le dimensioni totali della stampante sono relativamente contenute, solo 36 x 34 x 39 cm. La si può collocare su un tavolo senza perdere troppo spazio.

La Ultimaker 2 può stampare usando filamenti di PLA o ABS da 3 mm, e alloggiare spolette da 1 Kg al massimo nella parte posteriore. Non richiede filamenti di marche specifiche e ci lascia quindi piena libertà in questo ambito. Abbiamo testato la Ultimaker 2 con PLA e ABS, ma nella comunità di riferimento non mancano persone che l’hanno provata anche con materiali più “esotici” come rame e ottone (proposti ad esempio da ColorFabb).

di Richard Baguley da Tom’s Hardware Tomshw.it

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