Stampare in 3d utilizzando la plastica degli oceani

Perchè è molto economico recuperarla….

Stampa 3D utlizzando la plastica riciclata dagli oceani

Come se la stampa 3D non fosse già uno degli ambiti del settore tech a ricevere la maggiore attenzione negli ultimi tempi, c’è chi ha pensato bene di aggiungere un altro motivo d’interesse nello sviluppo di questo tipo di tecnologia: realizzare il primo prodotto creato con una stampante 3D ottenuto con plastica recuperata dall’oceano.

L’inquinamento da plastica di mari ed oceani è un tema serissimo ed estremamente attuale, dal momento che in tutti gli oceani esistono delle vere e proprie “isole di rifiuti” galleggianti. Quella dell’Oceano Pacifico, la Great Pacific Garbage Patch ha un’estensione che, nella più ottimistica delle stime, viene valutata intorno ai 700.000 km quadrati, ossia all’incirca quanto la penisola iberica.

Il risultato? Il 9% del pesce pescato in quell’area contiene plastica, così come gli stomaci di tartarughe ed altre creature marine che vivono nell’area si sono rivelati pieni di plastica e di rifiuti di altro tipo.

Per sensibilizzare l’opinione pubblica su questo argomento, The Plastic Bank è riuscita a creare un oggetto utilizzando plastica riciclata con la stampa 3D, una tecnologia che è principalmente basata (almeno in ambito consumer) proprio sulla plastica. E lo ha fatto giusto in tempo per il World Oceans Day.

Il progetto è una delle più recenti iniziative intraprese da The Plastic Bank per ottenere un doppio risultato: diminuire l’inquinamento da plastica e sfruttare questo materiale per aiutare gli abitanti dei paesi più poveri del mondo. La plastica è stata ottenuta in Alaska, e dopo essere stata trasformata in filamenti adatti alla stampa è stata inviata a Vancouver negli uffici di The Plastic Bank, dove è stata utilizzata per “caricare” una stampante 3D.

“The Plastic Bank sta trasformando i rifiuti di plastica in una valuta, per aiutare a ridurre la povertà globale e lo spreco di plastica. Sta istituendo centri di riutilizzo e scambio dei rifiuti in aree con un’alta concentrazione di povertà ed inquinamento. Il nostro mandato è fornire una serie di opportunità per i poveri del mondo, per riscattarsi dalla miseria grazie ad un reddito sicuro ed all’accesso all’istruzione, ad opportunità ed a servizi di stampa 3D”, spiega The Plastic Bank sul proprio sito.

 it.ibtimes.com  Di Alessandro Martorana

Be the first to comment on "Stampare in 3d utilizzando la plastica degli oceani"

Leave a comment