Skyrora e il lancio suborbitale di successo da un’isola al largo della costa scozzese

Negli ultimi mesi abbiamo riferito più volte sulla società spaziale britannica Skyrora, che produce parti del suo razzo usando la stampa 3D. La compagnia di Edimburgo ha raggiunto un traguardo significativo per il suo programma lanciando con successo il suo nano-razzo Skylark da un’isola al largo della costa scozzese sabato.

Skyrora ha sviluppato il suo sistema con l’obiettivo di offrire mezzi di trasporto convenienti per piccoli carichi utili. La compagnia ha pilotato il suo Skylark Nano due volte, incluso il suo primo lancio nel 2018, ma questa è la prima volta che viene lanciato dalle Shetland, una località scozzese che è uno dei tre aeroporti spaziali commerciali previsti in Scozia.

Skylark Nano è un satellite di sviluppo sviluppato da Skyrora mentre lavorava sui suoi lanciatori orbitali commerciali Skylark-L e Skyrora XL. Nano non raggiunge lo spazio: vola ad un’altezza di circa 6 km, ma aiuta l’azienda a dimostrare le sue tecnologie di propulsione e raccogliere informazioni importanti che la aiuteranno a sviluppare i suoi lanciatori commerciali suborbitali Skylark L e Skyrora XL.

Skylark L è attualmente in fase di sviluppo e Skyrora ha recentemente completato con successo un test antincendio statico completo su questo missile. L’obiettivo è iniziare il lancio commerciale da uno spazioporto britannico nel 2022.

L’approccio di Skyrora è anche unico in quanto la società utilizza la stampa 3D per costruire i suoi veicoli, oltre a un carburante a cherosene che viene prodotto da rifiuti di plastica scartati e, secondo la società, produce meno emissioni rispetto al tradizionale carburante per missili.

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