Madonna antonio Berti stampa 3dSesto Fiorentino, uno scanner e una stampante in 3D per riprodurre la Madonna del Berti
L’operazione è stata portata a termine nei locali della Biblioteca Ragionieri. Il prossimo passo sarà quello della duplicazione in bronzo della statua

Uno scanner ed un stampante 3D per riprodurre la statua in bronzo della Madonna del complesso dell’Annunciazione di Antonio Berti. Sono stati i protagonisti assoluti della prima fase per la duplicazione in bronzo della statua del Berti.

Si tratta di un intervento innovativo che è stato portato a termine della Biblioteca Ragionieri. In breve l’operazione è stata una scansione ottica della statua in terracotta per rilevarne un’immagine tridimensionale che è stata inviata alla stampate 3d. In questo modo è stato prodotto il modello in materiale plastico per i lavori in fonderia, dove con la tecnica a cera persa, verrà utilizzata la nuova statua bronzea.

“Questa meravigliosa opera del Berti – ha detto il presidente della Fondazione Berti, Domenico Viggiano – ben si presta all’utilizzo di una tecnica così innovativa, essendo impossibile operare il calco della statua”.

Una statua quella del Berti che è stata rubata per ben due volte. L’opera fu realizzata nel  1947 da Antonio Berti per la comunità di San Piero a Sieve, che lo aveva accolto come sfollato dopo il secondo conflitto mondiale. Nacque così l’Annunciazione in terracotta che fu collocata nel tabernacolo presso il ponte sul fiume Sieve. Nel 1966 Berti sostituì l’originale in terracotta con una copia bronzea, che meglio reggeva l’impatto del traffico. La copia originale è stata poi conservata presso lo studio di Antonio Berti a Sesto Fiorentino. Nel 1984 la statua della Madonna fu rubata e fu lo stesso artista a fornire di nuovo la terracotta alla fonderia. Nel 2005, per celebrare la Festa della Toscana, l’opera fu di nuovo collocata nel tabernacolo sulla strada. E venne ancora una volta rubata nel dicembre 2011. Nasce così il Comitato 2012, con lo scopo di raccogliere le risorse economiche per effettuare una nuova copia in bronzo di quanto rubato. Dal 2012 l’Annunciazione in terracotta, proprietà della Fondazione Antonio Berti, è stata affidata in comodato al Comune di Sesto Fiorentino e conservata in una teca al piano terra della Biblioteca Ragionieri.

“Con la scansione ottica dell’opera – ha aggiunto il presidente del Comitato 2012, Gianfranco Grossi – si avvia il percorso che condurrà alla realizzazione di una nuova copia della statua del maestro Berti, che finalmente potrà essere restituita alla comunità di San Piero a Sieve”.

La duplicazione è stata possibile grazie ai contributi della Regione Toscana, dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, Provincia di Firenze, Banca del Mugello, Cabel Leasing SpA e di tanti operatori economici e privati cittadini. La Fondazione Antonio Berti,  seguendo le disposizioni della Soprintendenza dei Beni Artistici, ha messo a disposizione il complesso scultoreo in terracotta per la scansione ottica. La Biblioteca Ragionieri di Sesto ha allestito l’ambiente idoneo all’operazione.

“La Biblioteca di Sesto Fiorentino ha prestato un supporto logistico a questa operazione – ha detto il vicesindaco di Sesto Fiorentino con delega alla Cultura, Lorenzo Zambini -. Non c’è posto più adatto che il luogo dove vengono custoditi i saperi per celebrare una felice unione tra innovazione tecnologica e beni artistici”.

Rebecca Romoli  da firenzetoday.it

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