Reebok Checklight la stampa 3d contro le commozioni cerebrali

Reebok usa la stampa 3d per proteggere gli atleti dalle commozioni cerebrali .

Il Football americano è un gioco violento in cui i contatti avvengono a fortissima velocità e con atleti dai pesi notevoli sono forze enormi e improvvise ma sono la moneta del regno e spesso fanno la differenza tra vincere e perdere.
Ma questi contatti esigono un prezzo dagli atleti in campo e questo non solo nel football americano , ma anche nel pugilato nel calcio e nell’Hockey, e alto è il livello di discussione sui traumi cerebrali inferti agli atleti.
Anche se il Football Americano è certamente alla ribalta, negli anni ci sono stati dei miglioramenti dai caschi in pelle si è passato ai moderni caschi integrali. E anche le regole sono cambiate per proteggere gli atleti per esempio vietando i contatti colpendo col casco e l’introduzione del concetto di violenza inutile che viene pesantemente sanzionata.Ma da poco il mondo del football americano ha preso coscienza del problema anche dal punto di vista culturale una volta una commozione veniva liquidata come una campana suonata nella propria testa anzi da un certo punto di vista era quasi un merito una medaglia al coraggio e all’impegno. Ma gli studi medici sugli ex atleti con i cervelli ridotti di volume e bucherellati hanno alzato il livello di allarme e la transazione tra la NFL National Football League americana e 5000 ex atleti uniti in una causa comune che ha visto  la Lega sborsare centinaia di milioni di dollari. La NFL ha ora un dettagliato protocollo di gestione delle commozioni cerebrali una vera e propria  pila di pagine che delinea specifiche  azioni che devono essere seguite quando un giocatore subisce un trauma cranico apparente.

IN tutto questo un anno prima che gli atleti intentassero le cause civili Reebok ha iniziato a lavorare sul CHECKLIGHT. Si tratta di un dispositivo indossabile che registra i colpi subiti alla testa. il Checklight è prodotto grazie all’utilizzo della prototipazione rapida. Reebok ha messo in rilievo  che dei 113 milioni di persone che partecipano a sport che richiedono caschi o protezioni della testa, l’uno per cento subisce dei danni alla testa. Gary Rabinovitz del laboratorio di prototipazione rapida di Reebok è stato incaricato di trovare una soluzione. Rabinovitz, ci ha messo quattro anni per sviluppare CHECKLIGHT.

Il dispositivo è stato fatto indossare a 465 soggetti attraverso 1.500 esperimenti Durante il lavoro sui prototipi, Rabinovitz e il suo team hanno usato un totale di cinque tipi di tecnologie di stampa 3D.

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