Mikoto il robot giapponese stampato in 3d per la simulazione medica

Il robot per la formazione medica ‘Mikoto’ sviluppato e stampato in 3d a Tottori in Giappone

Tmsuk R & S Inc., è una società di ricerca medica  con sede nella Prefettura di Tottori, in Giappone, insieme all’Ospedale universitario di Tottori hanno creato quello che potrebbe benissimo essere il futuro delle simulazioni mediche: un robot stampato in 3d che si chiama Mikoto.

Mikoto, che è la parola giapponese per “vita”, è estremamente realistico come robot di simulazione medica che è stato specificamente sviluppato per aiutare a formare i giovani medici, gli studenti di medicina, e gli operatori di emergenza. Non è solo l’aspetto del robot a renderlo reale, è anche dotato di speciali sensori che gli permettono di dare un feedback in tempo reale per i tirocinanti, per esempio si lamenta con degli  “ouch” oppure simula dei conati di vomito.

A prima vista, è facile confondere il robot per un bambino vero, visto che tutte le sue caratteristiche sono straordinariamente realistiche. Anche gli interni sono anatomicamente accurati, come la lingua, l’esofago e la trachea  tutti basati sugli organi effettivi di un paziente. Nel fare il robot di simulazione, il team Tmsuk trasforma le immagini digitali degli organi del paziente in modelli stampati in 3d.

Come abbiamo visto, il settore medico sta utilizzando sempre più modelli realistici stampati in 3d  per addestrare i chirurghi e simulare le procedure mediche. In Giappone, dove la maggior parte dell’apprendimento medico è ancora fatto attraverso i libri di testo, le simulazioni stanno guadagnando in popolarità, in quanto offrono esperienza pratica e formazione, anche se i modelli di simulazione sono ancora relativamente limitati nella loro portata.

Molte scuole di medicina e molti ospedali sono dotati di centri di simulazione, e molti dei dispositivi di formazione attuali e le “bambole” sono molto più rigide rispetto ai pazienti reali, ma questo crea una discrepanza tra quello che i medici sono addestrati a fare e quello che fanno quando incontrano un paziente reale.

Il Dottor Toshiya Nakano, un neurologo presso l’Università di Tottori , ha aggiunto: “I giovani medici imparano  via via osservando i medici più esperti sul posto di lavoro e poi cercano a loro volta di operare su pazienti reali. Tali metodi di formazione non sono più accettabili. Garantire la sicurezza del paziente è una delle principali preoccupazioni.”

Il nuovo robot Mikoto segna così un notevole passo in avanti per le attrezzature simulazione medica. Mikoto non è progettato per tutti i tipi di simulazioni, ma è costruito per tre procedure principali: l’intubazione endotracheale (un processo in cui le vie aeree del paziente sono aperte da un tubo nella trachea), l’endoscopia gastrointestinale (dove gli organi interni sono controllati mediante una camera flessibile a fibre ottiche ), e l’ aspirazione dell’espettorato .

Come detto, Mikoto è dotata di vari sensori che possono avvisare i novelli medici se stanno mettendo troppa pressione sul robot, o se lo stanno soffocando. Al termine della simulazione, il robot emette anche un punteggio per la simulazione, che si basa su dati ottenuti attraverso i sensori nonché sulla durata della procedura.

La Prefettura di Tottori, in cui si sta sviluppando il robot di simulazione, è conosciuta soprattutto per le sue colline sabbiose e per il paesaggio. Nel tentativo di aumentare la sua economia e di diventare nota come un hub per la tecnologia medica, Tottori ha investito molto nel settore concentrandosi sullo sviluppo di dispositivi medici innovativi, tra cui Mikoto, oppure dei boccagli per la chirurgia dentale, o un laringoscopio regolabile.

“Gli stereotipi di Tottori la descrivono come un luogo di sorgenti di acqua calda, dune di sabbia e granchi, praticamente un luogo remoto”, ha detto Hiroya Kitano, preside della Tottori University. “Molte persone pensano che questo non abbia  nulla a che fare con la tecnologia medica d’avanguardia.”

Ma spesso gli investimenti fanno la differenza.

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