Ma le stampanti 3d aiutano i ladri

Stampanti 3D, un nuovo strumento per i ladri?

Nel mondo delle stampanti 3D, le applicazioni di utilizzo viaggiano davvero rapidamente. Sempre più accurate e meno costose, queste macchine possono stampare oggetti dalle forme più complesse. Abbiamo visto che, grazie a questa fantastica invenzione, é ora possibile stampare una casa, impiantare una vertebra ed eseguire una ricostruzione facciale. Ma giunge un nuovo allarme: diventa possibile duplicare le chiavi da una singola foto, quindi le stampanti 3D potrebbero essere un nuovo strumento per i ladri…

Anche le chiavi, la cui forma contorta si suppone garantisca l’inviolabilità di una serratura, non fanno eccezione alla regola. Se qualche malintenzionato ha modo di fotografarle, si può facilmente passare la foto attraverso lo scanner e creare un doppione digitale che verrà stampato in 3D con una corrispondenza al 100%.

Ogni chiave meccanica è duplicabile

Anche i tasti meccanici più sicuri non possono resistere. Testimone é questa dimostrazione, condotta nel mese di agosto 2013, alla 21° edizione di Defcon, una convention annuale di pirateria informatica che ha avuto luogo a Las Vegas.

Tre studenti del MIT hanno duplicato delle chiavi prodotte dal costruttore di chiavi meccaniche di punta Schlage, il modello “Primus”, la cui caratteristica è quella di avere una doppia fila di denti per una maggiore sicurezza.

Per fare questo, gli hacker hanno bisogno di un semplice scanner, l’immagine della chiave estratta viene passata attraverso un software sviluppato da loro, in grado di misurare con precisione il minimo rilievo della chiave e che produce un modello 3D computerizzato… Il file creato viene quindi inviato alle aziende di stampa 3D negli Stati Uniti (come Shapeways o i.materialise) che, dopo un paio di giorni, a pagamento inviano una copia perfetta e funzionante della chiave.

Le stampanti 3D facilitano la duplicazione

Tecnicamente, la duplicazione di una chiave non è niente di rivoluzionario. E’ possibile farlo facilmente andando da un calzolaio. “Qualsiasi tasto puramente meccanico è potenzialmente riproducibile, qualunque sia il suo profilo (fori, tacche, ect.)“, riferisce Marcel Lucas, direttore della società che produce sistemi di chiusura Anker, Francia. “Anche se hanno la capacità tecnica di farlo, i commercianti che gestiscono tali negozi, non hanno il diritto di duplicare una chiave su cui é riportata una dicitura come “no copy”. Essi, infatti, devono chiedere che venga loro mostrata la “carta di proprietà” in dotazione con la serratura durante l’installazione, e una serie di documenti: il numero sulla chiave, fotocopia della carta d’identità, ect“.

Usando una stampante 3D é possibile bypassare questo passaggio di sicurezza e ottenere rapidamente un doppione. Molte aziende si sono addirittura buttate su questo mercato. Alcune offrono, un archivio di cloni digitali di chiavi,  quindi, se per caso vi accorgete di essere rimasti fuori casa senza chiavi, potete andare in uno di questi nuovi negozi dotati di stampanti 3D e farvi generare un doppione senza utilizzare i costosi servizi di un fabbro.

Come abbiamo visto, uno scanner e la foto di una chiave in primo piano rendono possibile la creazione di un modello 3D. Ma nel 2008, i ricercatori del dipartimento di ingegneria e scienze informatiche presso la University of California hanno mostrato in un articolo che possono duplicare le chiavi da una foto scattata ad una distanza di più di 60 metri….

Una fotografia scattata con un teleobiettivo ad una distanza di 60 metri, ha permesso una corretta lettura della struttura dei tasti per la replica. “La risoluzione del sensore con le nuove tecniche di elaborazione delle immagini può essere utilizzata per duplicare le chiavi a chiunque senza toccarle”, riferiscono i ricercatori nel loro articolo. Ed essi hanno, inoltre, riferito di aver testato il software che hanno sviluppato per questo scopo sulle immagini trovate su Internet. “Abbiamo identificato centinaia di foto pubblicate in rete (Facebook, Twitter, Flickr ect.) e la risoluzione era sufficiente a consentire la loro duplicazione“.

Chiudiamo con un monito: non appoggiate mai le chiavi in vista, potrebbero essere fotografate e postare sui social network le chiavi dell’appartamento che avete appena acquistato potrebbe non essere la migliore idea al mondo…

da scienzamente.com

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