L’Australia il Senato e la regolamentazione della armi da fuoco stampate in 3d un tema che arriverà anche da noi

Il Senato australiano non è convinto che siano necessarie delle leggi per vietare che la gente si stampi in 3d le armi.

liberator pistola 3d 02In Australia il Senato sta affrontando il tema delle armi stampate in 3d
Il raapporto preliminare del Comitato apposito ” Legal and Constitutional Affairs References Committee, ” chiede nuove normative, “L’invenzione e l’espansione della produzione della stampa 3D  fa della produzione delle armi casalinghe è una realtà .”Ci sono problemi posti da queste armi da fuoco difficile da rilevare e facilmente eliminabili ( un omicidio con una pistola di plastica non avrebbe l’arma del delitto se questa fosse poi eliminata colandola o distruggendola  con un estrisore per filamenti )
Il rapporto ha anche osservato che, finora, l’impatto dei reati in materia di armi prodotte in 3D in Australia   “attualmente è essere trascurabile.”
Il rapporto di minoranza mette in rilievo citando uno studio victoris che un rapido cambiamento nelle leggi sulle armi creerebbe confusione visto che già adesso la normativa nn è univoca per tutte le regioni. Il Green Party australiano i verdi chiedono  invece che la legge vieti o limiti  la produzione di armi da fuoco con la tecnologia della stampa 3D.

I Senatori australiano Ian Macdonald, Bridget McKenzie, Linda Reynolds, e David Leyonhjelm hanno  respinto tale affermazione e ha detto che anche se il monitoraggio della situazione ha un senso, non c’è bisogno di  creare leggi aggiuntive che riguardino specificamente la produzione di armi prodotte con la tecnologia di stampa 3D. Questo gruppo si dice preoccupato che tali leggi possano invece  portare ad un’inutile regolamentazione della stampa 3D globale.
“La commissione … non accetta che si  vieti l’uso individuale di stampanti 3D o  l’introduzione di test  sia necessaria o pratica”, dice la relazione di maggioranza sulla questione.
Nel febbraio scorso, la polizia di Queensland ha sequestrato alcuni  parti di una pistola stampata in 3d durante un raid e ( in quel caso stavano mostrandole pubblicamente… ). Due anni fa, la polizia di New South Wales aveva anche provato una versione della pistola stampata in 3d  la  ‘Liberator’ ma la prova ha avuto esiti catastrifici .
Una proposta presentata lo scorso giugno ha fatto un riferimento specifico alle pistole stampate in 3D  , dicendo che rappresentano un rischio e domanda:
“… L’adeguatezza delle leggi e delle  risorse per consentire alle autorità di contrastare e rispondere ai progressi tecnologici nella tecnologia delle armi stampate in 3d , incluse le armi da fuoco  che sono state importate separatamente o di nascosto per evitare di essere scoperti, e armi da fuoco realizzati con l’uso di stampanti 3D  .”
Il Senato australiano sta prendendo in considerazione entrambe le relazioni.

 

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