La stampa 3D con filamenti in plastica liquida e con il grafene

stampante 3d pirxLa stampa 3D potrebbe presto realizzare un intero smartphone o PC, grazie a plastica liquida e grafene

La stampa 3D sta rapidamente conquistando l’attenzione del pubblico, un risultato assolutamente non sorprendente, se si considerano le sue enormi potenzialità. Fino ad oggi, però, la risoluzione relativamente bassa delle stampanti ne ha limitato le (comunque ampissime) possibilità. A modificare sostanzialmente la situazione potrebbe essere una campagna di crowdfunding su Indiegogo (ancora non attiva), promossa da Stephen Mills.

Attualmente le stampanti 3D devono sciogliere i filamenti di plastica, per realizzare gli oggetti, con i materiali che induriscono in fase di uscita, quando si raffreddano. La nuova soluzione, studiata da Mills, prevede l’utilizzo di filamenti in plastica liquida: a differenza dei tradizionali materiali plastici, questi nuovi filamenti non devono essere sciolti, ma vengono tenuti sigillati all’interno della stampante, indurendo una volta depositati, quando entrano a contatto con l’aria.

Questa caratteristica permette di realizzare stampanti con bocchette degli estrusori più piccole, a tutto vantaggio della risoluzione della stampa, che diviene più elevata. In questo modo si potrebbero realizzare prodotti con finiture molto più accurate ed uniformi, più simili ai modelli virtuali. Vi è però un’altra novità, ancora più rilevante: Mills sostiene di aver trovato il modo di ottenere un metodo di stampa efficace per il grafene, che rende possibile la realizzazione di componenti capaci di trasmettere segnali elettrici. Questo metodo viene descritto come facile ed economico: se così fosse, le applicazioni sarebbero virtualmente infinite. SI potrebbe persino pensare di realizzare computer o smartphone interamente in 3D.

da altadefinizione.hdblog.it

Be the first to comment on "La stampa 3D con filamenti in plastica liquida e con il grafene"

Leave a comment