La Sandretto si propone per rilevare la Om Carrelli e per produrre stampanti 3d

Una proposta italiana e una americana entrambe in un certo senso innovative Sandretto contro Lcv per la Om carrelli di Modugno

Sandretto Delta 3D Printer Line 02OM Carrelli, due proposte di salvataggio al vaglio del governo

Deciderà «la prossima settimana» il ministero dello Sviluppo economico quale piano industriale, se per la costruzione di un’automobile o per la produzione di presse per la stampa di materiale plastico, servirà a recuperare i posti di lavoro dei 196 ex dipendenti della Om Carrelli Elevatori di Bari-Modugno. Lo ha detto il sindaco di Bari, Antonio Decaro, al termine di un incontro al ministero, al quale hanno partecipato, tra gli altri, i lavoratori, l’assessore al Lavoro della Regione Puglia, Leo Caroli, e le due imprese interessate al capannone della Om.

Sono due per ora le aziende più importanti che hanno manifestato interesse a rilevare il capannone e ad assumere i 196 lavoratori: sono l’americana Lcv, che propone di realizzare un’automobile innovativa con la scocca di plastica, del costo di circa 13mila euro, e la Sandretto, che produce presse per la stampa di materiale plastico». Con la prima, sottolinea Decaro, «si arriverebbe a un totale di 600 assunzioni a Bari, in più l’azienda vorrebbe rilevare un immobile in Calabria per la produzione complementare». «La Lcv – precisa il sindaco – assumerebbe per fare corsi di formazione e farebbe partire l’attività l’anno prossimo. L’azienda ha già fatto domanda al ministero per ottenere un finanziamento». La Sandretto, ha proseguito Decaro, «assumerebbe le 196 persone da subito, con un primo blocco di 50 dipendenti per arrivare al totale degli impiegati entro la fine dell’anno».

La Sandretto Spa, nome storico nell’ambito della plastica con sede a Pont Canavese Torino, ora di proprietà del gruppo italo belga Photonike Capital Sa (quotato a Parigi) ha presentato una proposta d’acquisizione dello stabilimento, attualmente dismesso, che prevede un investimento di 5,7 milioni. Sandretto si dichiara pronta ad avviare le nuove produzioni (macchine per lo stampaggio plastica e le nuove stampanti 3d) a partire dal primo luglio, riassorbendo il personale della ex Om ora in mobilità. Sandretto inoltre ha dichiarato al MISE la disponibilità a valorizzare altre aree depresse come l’ex stabilimento Isotta Fraschini di S.Ferdinando di Gioia Tauro (RC), per progetti di industrializzazione con terzi partner. La risposta ora al Ministero.

da lastampa.it

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