La Digital Grotesque di Michael Hansmeyer e Benjamin Dillenburger hanno stampato in 3d la stanza degli orrori

Digital Grotesque: la stanza dell’orrore stampata in 3D

Il futuro dell’architettura passerà per la stampa 3D ? Dopo la pittura, infatti, sembrerebbe proprio di si, almeno stando a quanto Michael Hansmeyer e Benjamin Dillenburger hanno ideato e progettato, ovvero la prima costruzione a grandezza naturale interamente in 3D e fabbricata in arenaria.

Lo spazio realizzato, dal nome Digital Grotesque, è costituito da due metà che formano un volume aggregato unico. Nello specifico, una grotta. Dall’esterno, la struttura si presenta come una massa cubica. Tuttavia, al suo interno, nasconde una geometria complessa di milioni di sfaccettature.

La decorazione elaborata della stanza e le geometrie intersecate rappresentano un cambiamento di paradigma nel campo della fabbricazione digitale. Ogni aspetto dell’oggetto è stato materializzato grazie a degli algoritmi progettati su misura. Utilizzando il metodo dei dati immessi su computer, una maglia geometrica di 260 milioni di determinati micro-dettagli emerge come una
Il mezzo e il processo di assemblaggio sono stati scelti con cura per il progetto. La tecnologia d’avanguardia della stampa è recentemente emersa come tecnica di produzione che supera i limiti della stampa 3D, poiché questa in genere si limita alla creazione di prototipi e modelli in scala ridotta. Il processo permette la creazione di elementi di grandi dimensioni, con alta risoluzione e precisione. Le strutture realizzate, quindi, sono completamente autoportanti e possono essere assemblate come costruzioni solide. Ecco le spettacolari immagini:

Già nel mese di giugno, questa nuova tecnologia realizzava il prototipo in scala 1:03 del “digital grotesque”, che ha debuttato in Svizzera in occasione di esposizioni e vari premi a Basilea.

Federica Vitale da nextme.it

Be the first to comment on "La Digital Grotesque di Michael Hansmeyer e Benjamin Dillenburger hanno stampato in 3d la stanza degli orrori"

Leave a comment