Gli Usa ordinano a Cody Wilson, 25 enne fondatore e a capo della Defense Distributed, il ritiro dal web delle istruzioni per la pistola Liberator che si può costruire con una stampante 3D

liberator pistola 3d 02Usa: “Rimuovere dal web istruzioni Liberator”
Pistola stampata in 3d mina sicurezza nazionale
Per il dipartimento di Stato Cody Wilson, 25enne texano e fondatore della Defense Distributed, avrebbe violeato l’International Traffic in Arms Regulations pubblicando online le modalità per fabbricare l’arma in plastica: “Vedo un mondo in cui la tecnologia permetterà di avere quello che si vuole”

SAN FRANCISCO – Le autorità statunitensi hanno ordinato a Cody Wilson, 25 enne fondatore e a capo della Defense Distributed, il ritiro dal web delle istruzioni per costruire la pistola che si può costruire con una stampante 3D. Si chiama ‘Liberator’, e spara. Il progetto a opera dell’azienda no-profit texana, già il mese scorso aveva avuto una licenza federale ad hoc.

Wilson ha avvisato sulla sua pagina web che “il governo degli Stati Uniti si riserva il controllo delle informazioni”, non più disponibili sul sito ma ancora scaricabili da altre pagine, da Pirate Bay a Mega, dove si sono diffuse. Su internet le istruzioni per costruirla, nei primi giorni sarebbero già state scaricate 100 mila volte. Secondo la Defense Distributed, la maggior parte dei ‘download’ è stata fatta negli Stati Uniti, seguiti da Spagna, Brasile, Germania e Regno Unito.

L’arma, fabbricata in plastica Abs, tranne il percussore – che è di metallo – è stata battezzata ‘Liberator’, in onore della pistola fabbricata negli Stati Uniti per aiutare la Resistenza in Francia durante la Seconda Guerra Mondiale. Calibro 38, può sparare un solo colpo, proprio come l’arma da cui ha ereditato il nome.

E’ stato il dipartimento di Stato a notificare a Wilson l’ordine con una lettera in attesa di stabilire se abbia violato l’International Traffic in Arms Regulations pubblicando online le istruzioni per fabbricare la pistola in plastica Abs, con solo il percussore di metallo. L’esportazione di armi è una questione di sicurezza nazionale, ha spiegato alla Cnn un portavoce del dipartimento di Stato.

Ad allarmare le autorità è la possibilità che l’arma, capace di passare i controlli della sicurezza senza essere rilevata al metal detector, possa essere sfruttata per fini criminali o terroristici, data la sua reperibilità anche senza porto d’armi.

Lo scopo del 25enne texano era quello “di assicurare a tutti il diritto a potersi difendere senza alcun limite imposto dalla legge e dal governo”. Obbiettivo raggiunto, visto che con questo processo low cost, con i componenti in plastica, la sua pistola potrebbe costare molto meno delle armi che si vendono senza problemi nei supermercati sparsi negli Usa. In un video dal titolo ‘Liberator, l’alba del Wiki-weapons’, pubblicato nel defcad.org si vede proprio Cody stampare i componenti di plastica bianca, poi montarli e sparare con un certo orgoglio a un poligono di tiro ad Austin. Il video si chiude con lo slogano ‘downlaod now’. Sullo sfondo un sole appare all’orizzonte. “C’è una domanda di armi. Ci sono Stati in giro per il mondo che dicono che non puoi possederne, ma ora questo non sarà più vero”, ha detto Wilson alla Bbc – “vedo un mondo in cui la tecnologia permetterà di avere quello che si vuole. Ormai non c’entrano più i politici”.

da repubblica.it

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