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Però ricordiamoci le stime e i report di solito sbagliano

I nuovi trend di Gartner per il 2014

Stampa 3D, imprese digitali e Internet delle Cose sono i filoni che l’analista prevede possano influenzare di più il dinamismo del mercato It a venire.

Quali cambiamenti dobbiamo attenderci per il nuovo anno, sperando di lasciarci alle spalle il senso di incertezza e fragilità che ci ha accompagnati fin qui?
Gartner ha provato a dare le proprie risposte, individuando quelli che potrebbero essere i filoni portanti dell’innovazione destinati a dare nuovo impulso al mercato dell’Ict nel 2014.
Secondo l’analista, la stampa 3D è uno dei fattori che potrebbero rivoluzionare in diversi modi la società. Il fenomeno è certamente in forte ascesa e destinato a produrre numeri significativi, ma porta con sé anche elementi da valutare con estrema attenzione. Le implicazioni sul fronte sanitario, infatti, potranno avere effetti pericolosi dal punto di vista bioetico, mentre le nuove tecnologie porteranno senz’altro molti soggetti a fabbricare oggetti e strumenti senza riconoscere alcunché ai creatori e quindi aizzare ulteriormente i difensori estremi della proprietà intellettuale.
Un altro fattore di spinta, ritiene Gartner, sarà legato allo sviluppo delle imprese digitali, dove intere funzioni, anche di direzione, andranno a diventare interamente automatizzate. Le realtà che sapranno esternalizzare attività legate all’innovazione o alla ricerca, guadagneranno, secondo l’analista, l’1% di giro d’affari in più rispetto a quelle che non lo faranno. Per contro, questa tendenza accentuerà i conflitti sociali, legati alla crescita dell’automazione e alla relativa diminuzione del lavoro umano.
Allo stesso tempo, la digitalizzazione non farà di certo migliorare le capacità di protezione dei dati e Gartner prevede che dal 2015 si moltiplicheranno le fughe di dati. Per governi e imprese non resterà che concentrare l’attenzione sulle porzioni di dati realmente critici, declassificando tutto il resto.
Un altro tema stimolate è legato alla crescita dell’intelligenza delle macchine. In varie forme, se ne parla da parecchio tempo, ma oggi siamo di fronte all’inizio di un cambiamento legato a reali capacità di apprendimento e di risoluzione di problemi complessi dei sistemi. Se da un lato, questo avrà impatti sul modo di lavorare dei soggetti e delle imprese, c’è di buono che fra dieci anni oltre il 10% delle attività nocive per l’uomo potranno essere eseguite da macchine.
Infine, gli oggetti sempre più connessi andranno a rafforzare i legami fra le persone, le tecnologie e le imprese. Nel 2020, Gartner stima che i dati raccolti da strumenti di tipo “wearable computing” rappresenteranno il 5% del giro d’affari delle prime mille aziende del mondo

da impresacity.it

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