Ecofuturo, il festival dell’ecologia Dal 26 luglio al 2 agosto, 2014 la rassegna della Libera Comunità di Alcatraz a Gubbio di Jacopo Fo

ecofuturo-2014Ecco Magari una capatina potrebbe essere interessante per vedere oltre alla stampa 3d cosa ci riserva il futuro

 

Ecofuturo, il festival dell’ecologia che vuole cambiare il mondo
Dal 26 luglio al 2 agosto, la rassegna della Libera Comunità di Alcatraz a Gubbio. Dalle stampanti 3D alla riduzione dell’80% dei costi dell’illuminazione pubblica: seminari, laboratori e dibattiti all’insegna della conservazione delle risorse naturali e di un futuro migliore

Ecofuturo, il festival dell’ecologia che vuole cambiare il mondo
Una stampante 3D al lavoro
ROMA – Riduzione dell’80 per cento dei costi dell’illuminazione pubblica, utilizzo sempre più diffuso delle stampanti 3D, aumento di produzione del 15% per il fotovoltaico, nuovi strumenti di lavoro ergonomici. Sono solo alcune delle proposte di Ecofuturo, festival di ecologia e ambiente organizzato dallo scrittore, attore e fumettista Jacopo Fo e che avrà luogo dal 26 luglio al 2 agosto presso la comunità della “Libera Comunità di Alcatraz” a Gubbio (Perugia). Un festival che ha già raccolto il sostegno di decine di associazioni, aziende e ricercatori indipendenti, con la partecipazione di Wwf, Legambiente, Acqua Pubblica e Politecnico di Milano. L’evento, che avrà molti ospiti come Marco Boschini dei “Comuni Virtuosi” e Laura Puppato (Pd), sarà inoltre seguito da varie tv come Europa7, oltre a una rete di emittenti web e satellitari più piccole.

“Non è mordi e fuggi”. “Da questo evento scaturirà un’ondata di rinnovamento spinta dal basso impegnata a costruire macchine e sistemi per un futuro migliore”, si legge nella carta degli intenti di “Ecofuturo”. “Ad esempio, una parte del festival sarà dedicata alle strategie che hanno funzionato portando alcuni comuni a tagliare il 50% e più della bolletta energetica. Lo stessa logica la proporremo al mondo dell’autocostruzione e delle stampanti in 3D, agli appassionati di auto e moto elettriche (convertire è possibile!), a chi vuole creare reti di turismo sostenibile e a chi lavora nel settore delle fonti rinnovabili (presenteremo nuovi sistemi fotovoltaici!)”. Inoltre, sottolineano gli organizzatori, “non sarà un festival ‘mordi e fuggi’ e tutti i materiali prodotti resteranno on line sul portale dedicato e verranno via via sviluppati sulla nuova serie di Ecotecno.tv, rivista cartacea e digitale”.

Risparmio energetico. “Sarà un grande evento”, dichiara a Repubblica.it il patron Jacopo Fo, “per l’occasione presenteremo oggetti avveniristici che diventeranno presto una realtà importante, dalle zappe ergonomiche a nuovi sistemi per aumentare del 15% la produzione degli impianti fotovoltaici esistenti grazie a nuovi tipi di “inverter” (l’apparato per convertire la corrente continua prodotta da modulo fotovoltaico in corrente alternata da immettere direttamente nella rete elettrica, ndr) che assorbono la produzione di energia anche quando non si supera la soglia determinata per far attivare l’impianto”. “In pratica”, spiega Fo, “a differenza di quanto accade nel fotovoltaico o anche nell’eolico, non serve più una determinata quantità di vento per innescare la pala e dunque la produzione di energia. Così non verrà sprecato un solo watt di energia”.

“Costi ridotti dell’80%”. L’energia è un tema cruciale del festival Ecofuturo, alla sua prima edizione (qui il programma completo). “Sfruttando al massimo l’energia pulita possiamo risparmiare oltre l’80 per cento dei costi della bolletta energetica pubblica. E non è un’utopia”, spiega Fo. “Nel 2005 a Padova, quando c’era il sindaco Zanonato (Partito Democratico), abbiamo promosso la sostituzione di tutto il sistema di illuminazione stradale e di riscaldamento delle strutture municipali, ottenendo un risparmio di 1,5 milioni di euro all’anno, e allora non c’erano neanche le Led. Lo stesso siamo riusciti a fare in Emilia Romagna, risparmiando con il ‘Progetto Bagnacavallo’ – realizzato da Regione e da Legambiente – oltre il 10 per cento del consumo idrico, questo grazie a un kit di riduttori di flusso dell’acqua”.

Il futuro delle stampanti 3D. Ma non finisce qui. Tra i numerosissimi eventi, seminari, laboratori e dibattiti, ecco una nuova linea di forbici per la potatura, aggeggi per strappare le radici, lampadine Led migliorate, inediti sistemi di ripulitura delle spiagge, germogliatori domestici. E soprattutto le stampanti 3D, che oramai sono capaci di produrre sempre più materiali e oggetti: al centro c’è il Wasp Project, società all’avanguardia nelle stampanti in tre dimensioni. Su questo tempo “è come parlare dei cellulari nel 1988”, spiega Fo. “Nel giro di un anno si è arrivati a produrre con questi aggeggi una quantita di materiali immensa, come orecchini d’oro, resine, ceramiche, per non parlare della loro utilità (anche per il risparmio) nella prototipazione”.
Lo sfuttamento dei batteri. “L’energia pulita crea moltissimi posti di lavoro”, spiega Fo, “e già oggi in certi momenti dell’anno costituisce il 50 per cento della produzione totale in Italia”. “L’ecologia ha così tanti nuovi territori da sfruttare”, aggiunge il patron del festival Ecofuturo, “come lo sfruttamento dei batteri. Ad Alcatraz abbiamo creato un sistema che riscalda piscina e casa fino a 35 gradi centigradi sfruttando la fermentazione del legno. E poi durante il festival avremo anche un laboratorio con i prodotti migliori per l’igiene personale, spesso sconosciuti o sottovalutati ai più: bicarbonato come deodorante, uno speciale mix di aceto e limone come detersivo, oppure detergenti intimi femminili che, paradossalmente, sono i migliori shampoo in commercio. Ma in pochi lo sanno”. L’obiettivo prioritario del festival, fanno sapere gli organizzatori, è quello di stimolare le start-up dell’energia verde: “Niente maghi ma esperti”, dice Fo, “bisogna promuovere gente che ha progetti innovativi”.

da repubblica.it

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