Come in CSI le stampe delle copie di cadaveri (scansioni Ct) utilizzate nelle indagini legali una idea del patologo Chris O’Donnell del Victorian Institute

I Dati della scansione CT post mortem ( tomografia computerizzata ) potrebbero essere utilizzati per creare delle stampe 3D utili per le indagini medico legali.

Di tutti i possibili usi della stampa 3d ogni tanto fa capolino  la lotta alla criminalità . La tecnologia AM è utilizzata per ricreare o replicare reperti storici danneggiati  o comunque è utile a  creare un modello di qualcosa che possa  essere toccato: ha anche iniziato ad aiutare la polizia a risolvere i crimini grazie alla capacità di ricreare con precisione e a buon mercato gli elementi del reato . La scorsa settimana abbiamo visto come la tecnologia è stata utilizzata per contribuire a ricreare un’arma del delitto per aiutare a risolvere un caso giudiziario del Regno Unito.

Recentemente, il Dr. Chris O’Donnell del Victorian Institute di Medicina Legale (VIFM) ha tenuto una lezione circa l’uso della stampa 3d in medicina forense – mettendo l’accento  nel modo in cui la tecnologia può lavorare in tandem con la  TC, tomografia computerizzata post mortem, come parte integrante del processo di indagine medico legale.

O’Donnel e altri ricercatori in Australia usano la tomografia computerizzata (TC) da almeno dieci anni, infatti hanno installato il primo scanner CT  in obitorio nel 2005 :uno dei primi al mondo. Da allora, tutti i defunti che sono passati attraverso l’Istituto sono stati  scansionati in CT  e le loro immagini sono state memorizzate.

Come spiega O’Donnell, l’uso di immagini TC è sempre più utilizzato come prova legale nei procedimenti penali , soprattutto nei casi in cui si  verifica un significativo trauma fisico.

“Il radiologo come clinico è qualificato per la produzione di relazioni scritte per i colleghi medici, ma come testimone esperto deve adattarsi alle esigenze dei partecipanti in un procedimento legale, la maggior parte dei quali hanno poca o nessuna conoscenza medica.”

Nel tentativo di contribuire a rendere queste informazioni più efficaci durante un procedimento giudiziario, O’Donnell ritiene che l’uso di stampe 3D dalle TAC sarà di aiuto in futuro per risolvere i crimini, perché offre il vantaggio di prove visibili da trasmettere ai giurati e ai funzionari di corte in una modalità quasi reale rispetto alle immagini 2D.

“L’impatto dellestampe 3D deve essere testato e le implicazioni legali esplorate in modo da evitare  pregiudizi “, ha aggiunto O’Donnell.

“La stampa 3D è un nuova tecnica emozionante che offre opportunità nella presentazione dei risultati patologici complessi ad un pubblico con scarse conoscenze mediche.”

O’Donnell ha presentato la sua relazione alla Monash University in Australia come una parte di un seminario sulla stampa 3D per applicazioni mediche all’inizio di questo mese.

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