Al Salone del Mobile di Milano le sedie stampate in 3D dello studio Nagami Zaha Hadid Architects Ross Lovegrove e Daniel Widrig

L’imminente Salone del Mobile di Milano, la  vetrina di design e arredamento di livello mondiale, sarà un vero e proprio centro per tutti i tipi di design stampato in 3D. Non solo una  casa stampata in 3D sarà esposta nella Piazza Cesare Beccaria della città italiana, ma i visitatori avranno anche la possibilità di vedere (e magari sedersi?) Una serie di innovative sedie stampate in 3D.

Le sedie stampate in 3D vengono presentate dal gruppo di design spagnolo Nagami e sono state progettate in collaborazione con numerosi designer e studi di design rinomati, tra cui Zaha Hadid Architects.

Il progetto, intitolato “Brave new world: design del ripensamento e stampa 3D robotica su larga scala”, comprende quattro progetti di sedie all’avanguardia: “Rise” e “Bow” di Zaha Hadid Architects, “Robotica TM” di Ross Lovegrove, e “Peeler” di Daniel Widrig. Cosa hanno in comune? Sono tutti stampati in 3D.

“Rise” e “Bow” sono stati stampati in 3D utilizzando una stampante robotizzata per estrusione pellet e sono realizzati con un materiale PLA biodegradabile. I loro rispettivi design sono entrambi ottimizzati per la funzione ed evocano una struttura di fioritura naturale, integrando colore e forma in un modo interessante e innovativo, in altre parole, non sono le tipiche sedie da pranzo.

Zaha Hadid Architects, l’azienda fondata dal compianto architetto iracheno-britannico Zaha Hadid, ha esplorato da tempo l’uso della stampa 3D per la progettazione di interni e mobili. Durante la Milano Design Week dello scorso anno, ad esempio, lo studio di architettura ha presentato la sua impressionante struttura “Thallus” stampata in 3D e ha creato notoriamente la  “Zaha Hadid Chair” stampata in 3D.

“Robotica TM” di Ross Lovegrove, da parte sua, è uno sgabello multifunzionale che integra una struttura a 360 °, ispirata matematicamente. Lo sgabello stampato in 3D attinge anche alla natura nel suo design e combina quindi botanica e robotica in un modo unico ed elegante. Poiché lo sgabello include inserti in silicone resistenti al calore nella sua sede, il versatile pezzo stampato in 3D può essere utilizzato anche come tavolo per piatti caldi e altro.

L’ultima sedia, “Peeler”, è notevolmente meno colorata rispetto alle altre sedie stampate in 3D, ma è altrettanto sorprendente. Progettata da Daniel Widrig (che ha anche collaborato al  progetto The New Ancient di Stratasys ), la sedia è costituita da un’unica struttura a conchiglia stampata in 3D. Con pareti di soli 7 mm di spessore, la sedia stampata in 3D riportava solo alcune ore di stampa. Come dice il designer, la sedia stampata in 3D non prende in considerazione solo la forma del soggetto umano, ma anche il braccio robotico che lo sta costruendo.

I manufatti stampati in 3D saranno tutti esposti da Nagami nel Brera Design District di Milano, a fine aprile. “Progettiamo prodotti che fino ad ora aspettavamo solo la tecnologia giusta per prendere vita”, hanno detto Manuel Jimenez García, Miki Jimenez García e Ignacio Viguera Ochoa, fondatori di Nagami. “Non solo oggetti che puoi contenere, ma anche che puoi provare e sperimentare come parte del tuo ambiente.”

Il Salone del Mobile è ospitato a Milano dal 17 al 22 aprile.

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