Al Printshow 3D di Londra 2015 la stampa 3d entra al ristorante

Il fatto di avere uno chef stellato che abbia pensato a delle creazioni per la stampa 3d dovrebbe renderci tranquilli sul risultato finale , anche se di solito gli chef stellati , purtroppo , ci lasciano sempre tutti molto affamati. E con la stampa 3d su questo fronte ( le quantità ) potremmo anche peggiorare.

Stampa 3D in cucina in un pop-up restaurant di Londra

biscotti al burro a forma di farfalla stampati in 3dIl progresso tecnologico produce i suoi effetti anche nella cucina professionale, come dimostra un ristorante della capitale inglese.

La stampa 3D entra in cucina, con un pop-up restaurant aperto a Londra in occasione del Printshow 3D, che andrà in scena dal 21 al 23 maggio. L’iniziativa nasce su input degli organizzatori dell’evento, il cui scopo è quello di evidenziare le potenzialità della tecnica, anche in ambito gastronomico.

Quello di cui ci stiamo occupando è il primo ristorante del genere su scala mondiale. Pur trattandosi di una struttura a tempo, segna una leadership. L’occasione è troppo importante per fare passi falsi: ecco perché è stato reclutato anche uno chef stellato Michelin, il cui estro creativo prenderà forma avvalendosi dell’ausilio di una stampante tridimensionale.

Utilizzando ingredienti freschi e di stagione, lo chef mostrerà dal vivo ai partecipanti della fiera come creare piatti gourmet. I visitatori potranno così rendersi conto del potenziale di un simile approccio. Durante la mezza giornata destinata al convegno di approfondimento, i partecipanti vivranno un’esperienza pratica su come concretizzare le ricette facendo appello alla tecnologia 3D.

Alcuni esperti credono che una simile modalità produttiva possa rivoluzionare il nostro modo di alimentarci, definendo il cibo del futuro. Sicuramente questo è vero in termini di possibilità estetiche, ma su altri fronti ho serie perplessità, anche se certe miscele di ingredienti possono essere ingegnerizzate in modo preciso ed esclusivo dalle macchine.

Probabilmente, fra qualche anno, le stampanti 3D saranno presenti nelle nostre case come i forni a microonde, ma l’arte dell’uomo sarà sempre superiore. Nessuna macchina potrà mai produrre la Gioconda. Ricordiamo che già oggi ci sono delle stampanti “alimentari”, più o meno professionali: penso alla ChefJet Pro e a Foodini, di cui ci siamo già occupati.

Rosario Scelsi  da gadgetblog.it

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